Il Museo Civico di Sansepolcro individua nella definizione di "museo" formulata dall'ICOM (International Council of Museums) la propria missione e ne condivide le finalità generali:
Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società, che compie ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio culturale, materiale e immateriale. Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità. Operano e comunicano in modo etico e professionale e con la partecipazione delle comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze.
Queste finalità entrano in relazione con la storia e la cultura della città di Sansepolcro, dalle origini ai nostri giorni, e ai suoi rapporti con altri centri artistici e culturali. In particolare, il Museo di Sansepolcro basa la propria missione nella doppia identità di museo d'autore, legato ai capolavori di
Piero della Francesca, per i quali è noto in tutto il mondo, e di museo civico che tramanda e conserva la storia artistica della città. Il Museo, nell'assolvimento di questi compiti, opera di concerto e in stretta integrazione con Biblioteca e Archivio Storico comunali.
OPERE IN QUESTO LUOGO
Domenico Cresti detto Il Passignano
Primo decennio del XVII secolo
Olio su tela
Al centro il corpo di Cristo crocifisso si erge trionfante sulla morte. In basso, la Vergine, la Maddalena e altri santi si stringono nel compianto. Il pathos della scena è accentuato dagli angeli intenti a riempire i calici col sangue di Cristo.
Remigio e Antonio Cantagallina 1604
Olio su tela
Le figure, disposte intorno a una tavola imbandita sono ritratte seguendo la tradizione leonardesca. Si noti il particolare grottesco dei diavoletti dipinti sotto lo sgabello di Giuda.
Anonimo
XVI secolo
Scultura lignea policroma
La vasta produzione nel XVI secolo di Crocifissi lignei come oggetti devozionali è legata alla facile reperibilità e al costo contenuto
del legno. Questo Crocifisso è stato realizzato con otto blocchi di tiglio e da un unico fusto è stato ricavato il busto.
Anonimo di scuola toscana XVII secolo
Olio su tela
Nonostante la convenzionalità dello schema compositivo, il dipinto rivela un gusto spiccato per il dettaglio, come suggeriscono i diversi elementi di natura morta, minuziosamente descritti, adagiati sulla tovaglia.
Piero della Francesca
1445- 1464 circa
Tecnica mista su tavola
Al centro, la Madonna accoglie sotto il suo manto uomini e donne. La scena è dominata dalla soprastante crocifissione, che richiama fortemente i modi di Masaccio. Ai lati, tra i numerosi Santi degli scomparti, si trovano anche Egidio e Arcano, considerati i fondatori della Città di Sansepolcro. Nella predella, scene della Passione ribadiscono il tema cristologico dell’insieme, celebrando Maria come madre di Cristo e rifugio dei devoti. L’opera fu commissionata a Piero della Francesca dall’allora potente confraternita della Misericordia, il cui stemma si trova due volte rappresentato ai lati della base.
Piero della Francesca
1460 ca.
Dipinto murale
Il Cristo risorto si erge sul sepolcro, reggendo nella destra il vessillo segnato dalla croce. Quattro soldati dormono ignari dello straordinario evento. Sullo sfondo, immerso in un cielo azzurro, si staglia il paesaggio di Sansepolcro.
La realizzazione dell’opera si collega al momento storico in cui il governo di Sansepolcro era fortemente impegnato a sostenere presso il papa la richiesta di ottenimento del rango di sede vescovile, con relativo titolo di città, raggiunti entrambi solo nel 1520. In questo senso la raffigurazione della Resurrezione di Cristo nell’allora palazzo del Governo si carica di un forte sentimento civico e di rappresentazione della comunità locale che persiste, intatto, anche ai giorni nostri.
Santi di Tito
1576 circa
Olio su tavola
Come in un dipinto nel dipinto, tipico espediente teatrale della pittura della controriforma, due angioletti scostano un tendaggio per mostrare ai devoti il Cristo in pietà sorretto da angeli
ESPOSIZIONE COLLATERALE
I TEMI DELLA PASQUA
NELL'INCISIONE TRA '500 E '600
Collezione Luca Valbonetti
a cura di Andrea Valbonetti
All'interno del Museo Civico di Sansepolcro sarà presente una piccola esposizione che si concentra sulle incisioni del XVI e XVII secolo, focalizzate sull'iconografia della Pasqua. Attraverso una selezione accurata di opere d'arte, i visitatori avranno l'opportunità di esplorare la ricca simbologia legata alla Pasqua. Dalle scene bibliche ai simboli della passione e resurrezione di Cristo, ogni incisione offre uno sguardo affascinante sulla spiritualità e sull'arte di quel periodo. Da Albrecht Durer a Aegidius Sadeler, passando dai biturgensi Cherubino Alberti e Camillo Cungi.
OPERE IN ESPOSIZIONE
LA RESURREZIONE - Albrecht Dürer (1510)
CRISTO ALLA COLONNA - Albrecht Dürer (1509)
TRASFIGURAZIONE DI CRISTO - Cherubino Alberti (1602)
CRISTO SORRETTO DALL'ANGELO - Cherubino Alberti (1602ca)
CROCIFISSIONE – Jacob de Gheyn (II) (1600ca)
dopo Crispijn van den Broeck
CRISTO AL MONTE DEGLI ULIVI - Hendrick Goltzius (1597)
CRISTO CORONATO DI SPINE - Bolswert Schelte Adams (1630ca)
dopo Anton Van Dyck
CRISTO È RISORTO NEL GIORNO DEL GIUDIZIO
Bolswert Schelte Adams (1640ca) dopo Pieter Paul Rubens
NOLI ME TANGERE – Luca Ciamberlano (1609)
dopo Federico Barocci
LA DEPOSIZIONE DI CRISTO NEL SEPOLCRO
Aegidius Sadeler II (1616) dopo Federico Barocci
CONSIDERATIONI SOPRA TUTTA LA VITA DI N. S. GIESU CHRISTO
Bartolomeo Ricci (1607)
Libro con 160 incisioni all'acquaforte di Camillo Cungi di Sansepolcro
Considerationi sopra tutta la vita di N. S. Giesu Christo.
Del R. P. Batolomeo Ricci della Compagnia di Giesù da Castelfidardo.
Rara opera esegetica e devozionale sulla vita di Gesù Cristo redatta da Bartolomeo Ricci (1542-1613), padre gesuita di Castelfidardo Il testo e le 160 incisioni animate che arricchiscono il volume. seguono l'intera vita di Gesù, dalla Generazione all Ascensione: gli episodi evangelici sono raffigurati a sinistra, da una incisione su rame a piena pagina, e commenta a destra, da una pagina contenente le Considerationi di P. Ricoo come egli stesso spiega nell'avviso Al Devoto Lettore posto alla p. [4], i commenti e le osservazioni sull'episodio della vita di Gesù illustrato a fronte, sono tratti dalle Considerationi dei Santi e di altri buoni Autori. Al testo sono apposte alcune lettere minuscole dell'alfabeto che rimandano ai nomi degli autori segnati al margine destro: le lettere maiuscole invece, rimandano il lettore a un personaggio o a una situazione raffigurati nell'incisione posta a fronte. I diversi paragrafi del testo iniziano poi quasi sempre con espressioni quali considera dunque... considera di più.... considera inoltre.... considera secondo.... considera terzo.... considera poi.... attendi poi..., tutte espressioni usate per sollecitare l'attenzione devota del lettore. Oltre alle 160 belle tavole su rame. attribuibili a Camillo Cungi (Cungio), questo esemplare dell'opera comprenda anche una grande carta topografica della Palestina o Terra Santa, ripiegata e posta dopo la p. [6] su di essa sono riportati i percorsi dei viaggi fatti da Gesù nei tre anni della sua predicazione In quasi tutti gli esemplari della presente opera, solitamente questa cartina è assente. A fine volume è posta una seconda grande cartina. incisa su rame e ripiegata più volte, raffigurante l'antica Gerusalemme: in essa sono mostrati, come spiegato nell'avviso Al Devoto Lettore: quelli luoghi Santi, ne quali il Signore fece, & pati molte cose.
II volume è censito, con il n 4841, nel catalogo Autori italiani del 600 di Sandro Piandanida della libreria Vinciana di Milano.
ORARI DI APERTURA
Uff. Turistico / Museo Civico
dal 28 marzo al 2 aprile
dalle ore 10.00 alle ore 13.00
e dalle ore 14.30 alle ore 18.00