La chiesa fu edificata nel 1345 dalla Compagnia di Sant’Antonio abate e nata allo scopo di dare ricovero e ospitalità ai malati e ai pellegrini, era annessa ad un Oratorio e ad un Ospedale.
Tratti architettonici trecenteschi si sono mantenuti nella facciata, nel portale ogivale di ambito umbro che contiene nella lunetta un bassorilievo (Cristo tra i Santi Antonio e Biagio) datato 1350. Nell’architrave è scolpita una dedicazione alla Vergine del 1362. Il portale laterale reca un’iscrizione del 1350 che serviva ad indicare ai malati e ai viandanti l’accesso all’Ospedale della Carità del Borgo. L’interno, decorato da stucchi settecenteschi, conserva altari e tele secentesche.
All’interno è conservato lo stupendo stendardo di Luca Signorelli, su cui sono dipinte le due composizioni “Crocifissione” e “Sant’Eligio e Sant’Antonio coi confratelli inginocchiati“. Lo stendardo è dipinto su entrambi i lati e l’opera è ancora esposta all’interno della cornice che nel 1530 fu ad essa destinata.
OPERE IN QUESTO LUOGO
Luca Signorelli
1502-1505
Tempera su tela
Recto - Crocifissione:
In un paesaggio aperto, è mostrata la sofferenza del Cristo nell'accentuazione anatomica dei muscoli e nel sangue delle ferite. Ai piedi della croce: Maria sorretta dalle Pie Donne, san Giovanni, che incrocia le mani, sant'Antonio Abate, che abbraccia la croce e un'altra donna che appare incredula. Ai lati le quinte: un arco naturale, con una ripida scaletta scavata nella pietra e uno sperone roccioso. Nello sfondo, la Deposizione dalla Croce tra i due ladroni ancora appesi.
Verso - Santi Antonio ed Eligio sono assorti nella lettura di un libro, mentre ai loro piedi stanno i confratelli inginocchiati, che rappresentano i committenti. La sproporzione delle dimensioni è a significare la gerarchia d’importanza tra santi e committenti.
ORARI DI APERTURA
Uff. Turistico / Museo Civico
dal 28 marzo al 2 aprile
dalle ore 10.00 alle ore 13.00
e dalle ore 14.30 alle ore 18.00